Categoria: usanze
* Ehi! gattofili, gattari, amanti dei gatti tutti ! I gatti di David Harper a Roma sono luminosi!
La città di Roma è tutto tranne che estranea all’idea di patria dei gatti.
Sede di colonie antichissime, come quella di Torre Argentina, è anche la metropoli in cui Anna Magnani, gattara nel cuore, ha sfamato i felini che contavano su di lei per la loro sopravvivenza. Proprio di recente, all’attrice romana è stata dedicata un’opera di arte visiva, dipinta sulle scale del Mercato Trionfale.
La nostra capitale non cessa, ancora oggi, di omaggiare i gatti.
E ci regala i murales luminosi felini di Roma.
Questa installazione, si chiama così in gergo dello spettacolo un’opera similare, nasce dal genio di David Harper, artista inglese.
David Harper è parte del team di artisti noto come Luxmuralis – The Projection Art Gallery. La loro specialità è appunto la proiezione di immagini su supporti; oltre agli edifici di Roma, hanno illuminato anche palazzi, musei e persino cattedrali.
I murales luminosi felini di Roma sono un mix di immagini e suono, accompagnati a musica composta da David Harper stesso.
In alcuni casi, persino, i soggetti proiettati si muovono a tempo… inseguendo un’attraente preda volante!
I murales luminosi felini di Roma sono un mix di immagini e suono, accompagnati a musica composta da David Harper stesso.
In alcuni casi, persino, i soggetti proiettati si muovono a tempo… inseguendo un’attraente preda volante!
Non si sa, purtroppo, molto di più su questa installazione.
Quello che è certo è che la città di Roma dovrebbe essere onorata di essere stata palcoscenico per i Luxmuralis, perché questi artisti hanno davvero portato i loro capolavori in tutto il mondo.
E ora, non resta davvero che godersi lo spettacolo… per chi non lo avesse già fatto.
Fonte: G.comegatto.it
https://lauracarpi.wordpress.com/2017/10/18/il-paese-dei-gatti-di-pietra/
* La buona notizia del venerdì: Indovina chi è lei? Il gioco da tavolo con le donne che hanno cambiato la storia
“Who’s she”, Indovina chi è lei. Il celebre gioco da tavolo che spopolava negli anni ’80 torna in chiave femminile.
Nelle caselline non ci sono personaggi inventati ma donne vere, straordinarie, che nella loro vita con impegno e coraggio hanno cambiato il mondo.
Da Frida a Malala, da Yoko Ono a Valentina Tereshkova, fino a Serena Williams.
Personalità che nel loro campo si sono distinte, diventando veri e propri esempi.
Il gioco, a caccia di fondi su KickStarter e già ampiamente finanziato, comprende 28 schede con dati biografici, fatti divertenti e aneddoti interessanti sulla storia della loro vita.
Molto bella anche la finitura.
Il tabellone contiene 28 splendidi ritratti in acquarello stampati direttamente su legno di betulla, naturale al tatto e protetto con olio di lino in modo da garantirne la durevolezza.
Come per il classico Indovina chi, anche in questo caso il gioco si svolge tra due giocatori, che devono sfidarsi cercando di scoprire l’identità del personaggio femminile nascosto.
Questa volta però le domande non riguarderanno l’aspetto fisico ma saranno del tipo: Ha vinto un Premio Nobel? Ha fatto una scoperta? Era una spia?
“Who’s She ha come protagoniste donne che hanno avuto il coraggio di distinguersi e che hanno corso dei rischi. I loro trionfi, le loro avventure, scoperte e invenzione ti ispireranno per sognare più in grande e per correre dei rischi!” si legge nella pagina dedicata al gioco. “Tutti noi abbiamo bisogno di imparare di più su queste donne ispiratrici! Il gioco è un’ottima fonte di ispirazione e divertimento per ragazzi, ragazze, bambini e adulti!”
Un gioiellino che potrebbe diventare anche un originale regalo di Natale. Per maggiori info clicca qui
leggi anche:
* La buona notizia del venerdì: Compiti delle vacanze : “Riposatevi, divertitevi e pulite spiagge o boschi”.
I compiti per le vacanze assegnati dal Preside di questa scuola
“Riposatevi e divertitevi“. Inizia così l’elenco dei compiti per le vacanze estive apparso in una circolare di un preside in un istituto superiore di Settimo Milanese, che ai ragazzi ha raccomandato: “Coltivate amicizie; viaggiate; leggete, guardate film e ascoltate musica; tenete un diario e scrivete e-mail; pulite una spiaggia, un prato, un bosco a partire dalla vostra cameretta; lasciate il cellulare nel ghiaccio. Questi compiti – si legge nella circolare a sua firma, pubblicata anche sul sito della scuola e diventata virale, – non saranno valutati. Saranno loro a valutare voi“.
Il preside di una scuola media di Settimo Milanese ha diramato una circolare con dei compiti davvero speciali per i suoi studenti in vista delle lunghe vacanze estive. Niente quaderni o libri di testo ma tanto riposo e divertimento, con un’attenzione particolare verso l’ambiente.
La circolare di Andrea Bortolotti, preside dell’Istituto comprensivo di Settimo Milanese e professore di storia e filosofia al Liceo Scientifico “Vittorio Veneto” di Milano, è diventata virale e il motivo è molto semplice: si discosta di molto dalle solite circolari scolastiche proponendo agli studenti compiti estivi fuori dagli schemi.
Il documento in 7 punti dà ottimi spunti ai ragazzi consigliando di:
- divertirsi e riposarsi
- coltivare nuove amicizie
- viaggiare (se possibile)
- ascoltare musica, guardare film, leggere libri o fumetti e parlare con gli amici
- tenere un diario e scrivere
- pulire una spiaggia, un prato o un bosco (nei casi disperati va bene iniziare anche dalla propria camera!)
- dimenticare il cellulare da qualche parte (o meglio nel cestello del ghiaccio!).
In maniera spiritosa ma molto chiara, il preside è riuscito a far passare una serie di messaggi importanti ai suoi ragazzi. L’estate è l’occasione perfetta per ricaricarsi facendo attività che danno soddisfazione e fanno riacquistare energie ed entusiasmo dopo un lungo anno scolastico. E’ l’occasione poi di staccare un po’ dalla tecnologia, ritrovando il contatto con i propri amici.
Non bisogna dimenticare però anche di fare qualcosa per l’ambiente, ecco allora che si consiglia di dare il proprio piccolo ma prezioso contributo pulendo una spiaggia o un prato.
“Detti compiti non saranno valutati. Saranno loro a valutare voi” conclude l’insegnante che si augura che i suoi consigli saranno seguiti “nel tempo della vacanza che non è quello della scuola”.
A diffondere il documento, diventato poi virale è stato un utente sul gruppo Facebook “Basta compiti!“, che però si chiede se davvero gli studenti non avranno altri compiti estivi di tipo più tradizionale da svolgere.
Anni fa era diventata virale una notizia simile. Il maestro di scuola elementare Paolo Limonta aveva dato compiti speciali per le vacanze di Pasqua: leggere un libro, guardare almeno un film, ricordarsi un episodio carino da raccontare in classe ed essere felici!
Insegnanti fuori dagli schemi e “avanti” o visionari?
Il dibattito su cosa dovrebbero fare i ragazzi nel tempo libero che hanno durante le vacanze rimane aperto tra chi ritiene importante che studino anche in estate e chi invece crede che questo sia il momento più adatto per dedicarsi ad altre attività, non per forza di minore importanza: praticare i propri hobby, stare con gli amici e, perché no, dare una mano per rendere il mondo un po’ più pulito!
* La buona notizia del venerdì: Bokbåten è la nave biblioteca che trasporta libri di isola in isola …
Succede in Svezia !

Bokbåten, la nave biblioteca è un’istituzione in Svezia, dal 1953 gira le isole dell’arcipelago di Stoccolma consegnando libri agli isolani
Si chama Bokbåten in svedese, ed è una vera e propria nave biblioteca che dal 1953 porta più di 3.000 volumi agli abitanti dello sterminato arcipelago che circonda la capitale.
Un’istituzione storica e amatissima dagli isolani, che amano non essere costretti a recarsi sulla terraferma per prendere in prestito i libri.
Al largo di Stoccolma, in Svezia, si estende un infinito arcipelago di isole di tutte le dimensioni, più di 24.000 in totale.
Molte di queste isole sono poco più che scogli, altre sono abitate per lo più da villeggianti estivi. Per tanti abitanti è necessario andare fino alla terraferma per svolgere commissioni quotidiane, perché non tutte le isole dispongono dei servizi necessari. Molti ragazzi vi frequentano solo le scuole dell’obbligo, per poi andare sulla terraferma per l’istruzione superiore o il lavoro.
Per questo, avere una biblioteca galleggiante su cui prendere in prestito i libri è una vera manna dal cielo, per grandi e piccini.
La prima bokbåten è salpata dal porto di Stoccolma nel 1953, ed è diventata per la maggior parte degli isolani l’unica via di accesso ai libri in tutta comodità. A bordo ospita più di 3000 volumi, con un catalogo in costante aggiornamento per poter offrire ai cittadini i titoli più rilevanti a livello nazionale e internazionale. Non appena la nave biblioteca attracca nel porto di un’isola, gli abitanti hanno circa un’ora e mezza per salire a bordo e prendere in prestito i titoli di loro interesse, con l’aiuto di un piccolo staff di bibliotecari volontari.
Ogni isola ha la sua tessera bibliotecaria apposita, e – per la gioia di tutti – non ci sono multe per chi restituisce i libri in ritardo.
Visti i climi rigidi della Scandinavia, la bokbåten non può circolare 365 giorni l’anno, e si ferma durante i mesi invernali durante i quali la superficie del mare è troppo ghiacciata per poter navigare. I libri vengono dunque scaricati e immagazzinati nella biblioteca comunale di Norrtälje, in attesa di riprendere il mare nella primavera successiva.
succede in Svezia !
* Buone notizie e cattive notizie! Giudizi e pregiudizi!
Ci sono tanti pregiudizi sulle buone notizie.

Da dove arrivano?
Sostanzialmente da sei miti che si sono creati e che ora vorrei sfatare con voi.
* Le notizie positive creano un senso di finta sicurezza nel mondo.
Lo scopo delle good news non è affatto di rassicurare il lettore. Non è un “stai tranquillo che va tutto bene”. Questo non sarebbe utile e tantomeno reale. Il loro scopo, invece, è di mostrare una soluzione ai problemi esistenti e mostrare cosa è possibile realizzare. Pubblicare storie di chi ce l’ha fatta stimola all’emulazione, speranza e incrementa la consapevolezza del proprio potenziale. (Attenzione perché anche le cattive notizie favoriscono l’emulazione)
* Le notizie positive sono frivole.
Dipende dalla notizia. Se ci riferiamo al gattino salvato da un albero posso anche essere d’accordo, ma queste sono news di colore non costruttive. A meno che non si racconti la tecnica per far scendere il gattino o di un’associazione impegnata in questo. Quello che fanno le vere good news è di raccontare storie di innovazione, iniziative, progresso, soluzioni, costruzione della pace, aspetti positivi della società. Valori che è un bene portare avanti.
* Le notizie positive ci rendono passivi.
Ciò su cui portiamo attenzione si amplifica. Quindi se porto il focus sulle notizie positive il risultato sarà che alimento emozioni positive dentro di me. Questo mi rende certamente una persona più motivata a fare qualcosa, a contribuire al mondo. Non sono senza speranze ma osservo una realtà che fa concretamente. Sto parlando di emozioni come gioia, interesse, felicità e speranza. Tutti stati emozionali che contribuiscono al nostro benessere come afferma il prof. Martin Seligman, padre della Psicologia Positiva.
* Le notizie positive sono l’opposto delle notizie negative.
Non stiamo parlando di due poli estremi, stiamo piuttosto parlando di due piatti della bilancia. Nel giornalismo costruttivo, positivo e negativo collaborano e coesistono con un unico obiettivo: mostrare la realtà in tutti i suoi aspetti favorendo il dialogo verso le soluzioni ai problemi.
* Le notizie positive non sono importanti quanto le notizie negative.
Un giornalismo costruttivo bilancia i media. E’ proprio lo scompenso a favore del negativo che causa effetti devastanti sulle persone e sulla società: ansia, senso di abbandono, ostilità, indifferenza, paura e rifiuto. Talvolta anche rifiuto delle notizie stesse.
* Le notizie positive sono inapropriate quando si tratta di raccontare le cose terribili che accadono nel mondo.
La deontologia del giornalista dice che occorre raccontare la realtà. E quale realtà è fatta solo di aspetti negativi? Sarebbe un’assurdità, non credete? Dovere del giornalista è raccontare i fallimenti come i successi, le forze come le debolezze, le eccellenze umane come gli scandali e la corruzione, le soluzioni come i problemi e il progresso come la recessione.
#giornalismocostruttivo
https://www.facebook.com/AssuntaCorboOfficial/posts/2178404548921453
* E se vuoi sapere quando c’è la luna piena ….
Ma l’universo è un insieme vivo e pulsante di energie che agiscono, collaborano, scambiano qualità ed intensità in un continuo divenire secondo un ordine implicito da sempre e per sempre. Quindi le energie lunari influenzano e vengono influenzate dalle specifiche qualità di energia di ogni altra costellazione.
E questo vale per i transiti dei pianeti sui nostri pianeti di nascita, delle comete e di ogni galassia.
Le energie delle stelle tutte ci sostengono e ci spingono verso le scelte che fanno della Vita la nostra vita!
* La Papessa, l’Imperatrice, l’Imperatore e la Luna Nera
E per questa Luna Nera/Nuova la carta estratta è l’Imperatrice.

Nel mazzo l’Imperatrice cade tra la Papessa e l’Imperatore.
La Papessa rappresenta la conoscenza segreta in tutte le sue forme, sul passato, il presente e il futuro, sull’universo materiale e l’universo spirituale. Nell’astrologia questa carta è legata alla Luna e all’influenza della sua energia sulla Terra, come le maree.
Hai condotto bene il tuo percorso fino a qui, sondando le situazioni e la tua interiorità in tutte le sue sfaccettature.
Ora siamo pronti a maturare quel che l’Imperatrice rappresenta.
Una donna di aspetto regale, abbastanza giovane, con la corona; è serena.
Siede, con lo sguardo impassibile, sul trono e tiene con la sinistra lo scettro e con la destra lo scudo.
La sua presa è ferma e sicura. Sullo scudo compare un’aquila. I piedi sono coperti. Rappresenta abbondanza e intelligenza insieme.
È anche implicito un considerevole senso pratico e non manca una grande ambizione.
Ci mostra colei che, con le sue grandi capacità e la sua caparbia volontà, è in grado di dare vita a tutte le cose. Indica anche riflessione e erudizione.
Questa carta è il comando sulla materia, sulle situazioni. Porta prestigio e ricchezza.
Maturate emozioni e saggezza ora possiamo e dobbiamo dedicarci agli aspetti pratici dell’esistenza, far riuscire nella realtà i nostri intenti profondi dell’anima.
Potremmo così cadere in un prossimo futuro nella carta dell’Imperatore.
Imperatore è la volontà creatrice, colui che domina.
Rappresenta il potere terreno, cioè potenza attiva della materia e intelligenza acuta e creativa. Traboccante energia materiale che bisogna essere in grado di controllare e dominare.
Rappresenta l’amministrazione coerente delle cose.
In questo momento della tua vita, ogni idea è un seme. Il terreno nel quale sono piantati è già fertile.
Scegli saggiamente perché possano nascere foglie e fiori e nutrili con l’acqua di cui hanno bisogno per crescere.
Prova a visualizzare te stessa come il ventre della creazione attraverso la quale la ricchezza della vita fluisce in ogni pensiero.
I tuoi talenti, le tue abilità ed esperienze ora ti conducono verso la tua più elevata espressione creativa.
Anche il cuore è pronto ad aprirsi verso una nuova amicizia o relazione d’amore oppure a esprimersi più profondamente in una relazione già esistente. Passionalità e piacere.
Qualunque stress o disagio si spegne e il dono che riceverai in cambio si chiama serenità.
La fortuna sarà con te.
E’ il momento di gioire e stare bene con sé stessi e con gli altri.
https://lasorgenteeladea.blogspot.com/2019/05/limperatrice-il-tarocco-di-questa-luna.html?
* La buona notizia del venerdì: Al circo con gli animali…ma sono ologrammi!
Non ci sono gabbie, ma ci sono animali che saltano nel cerchio infuocato, fanno acrobazie e giocano con la pallina.
La magia si chiama Roncalli circus, il primo circo tedesco dove gli animali sono ologrammi!
Già da un anno, il circo tedesco ha detto addio agli animali, ma c’è da dire che, anche prima, il Roncalli aveva in pista solo un pony e un cavallo, per cui era già annoverato tra le strutture circensi virtuose.
“Anche il circo è mosso dalle tendenze socio-culturali ed è ora il momento anche per il Circo Roncalli di seguirle”, dice Bernhard Paul, direttore e fondatore.
Finalmente, qualcuno l’ha capito. Siamo stufi di vedere animali sedati, maltrattati e rinchiusi in minuscole gabbie, lontano dal proprio habitat naturale.
Vi avevamo già parlato di un altro circo senza animali, quello di André-Joseph Bouglione, un ex domatore e direttore del circo Joseph Bouglione, che da circa un anno si è trasformato nell’Ecocirque.
Una decisione che Bouglione ha preso assieme alla moglie Sandrine, anche lei ex domatrice, perché stanco di vedere la sofferenza degli animali.
Nel Roncalli circus, invece, gli animali sono sostituiti da ologrammi, grazie a 11 proiettori, agli spettatori sembra di vedere tigri, elefanti e tanto altro.
“Niente più animali in un complesso che vuole essere innovativo ma vuole mantenere l’etichetta di Circo tradizionale con un fascino dei tempi che furono. Il circo si chiama Circustheater Roncalli, sperando di poter continuare ad assistere ad uno spettacolo circense”, continua il direttore.
Il circo era stato fondato nel 1976 ed è stato anche il primo circo ad esibirsi nella Germania dell’ovest.
Ma non finisce qui, perché tra i prossimi obiettivi c’è anche quello di diventare plastic free, insomma un circo che ci piace tantissimo!
Le notizie che riguardano il ricorso alla tecnologia nell’entertainment come valida sostituta degli animali in carne e ossa, del resto, non sono una novità: l’Ocean Odyssey del principe arabo Khaled bin Alwaleed, ovvero il primo acquario senza pesci dove lo spettacolo lo fanno video, suoni e 3D, ne è un esempio significativo.
Non solo, anche il cinema, la più grande macchina per l’intrattenimento, si è evoluta in questo senso: due anni fa è uscito nelle sale l’ultimo remake (targato Disney) del capolavoro di Kipling, Il libro della giungla, live action in cui ad affiancare il piccolo Mowgli nella sua avventura per diventare uomo, c’erano attori in tute mo-cap in posa da animale per simulare Baloo, Bagheera e tutti gli altri personaggi animali.
E che dire del dolcissimo Okja, il super maiale protagonista dell’omonimo film del regista Bong Joon-Ho? Anche in questo caso l’enorme bestiola è frutto di un accurato lavoro di computer grafica.
* Auguri per tutti e di tutti i colori!
Happy Easter Joyeuses Paques
Frohe Ostern
Feliz Pascua Boa Pascoa Kalo Paska
Zalig Paasfeest
Schastilvoi Paschi Srecan Uskrs
Sretan Uskrs
Fouai Hwo Gie Quai Le
Ei-Foss’h Mubarak
Vesele Vanoce Frohe Ostern
Buona Pasqua
Souk San Van Easter
Sreken Veligden
Giad Pàsk
Auguri
Laurin42


















