
il Sole al tramonto accende i fiori di tarassaco sul pontile di Ostia 🌞
Foto di Laurin
puoi tutto quello che vuoi ( whatever you want you can)

il Sole al tramonto accende i fiori di tarassaco sul pontile di Ostia 🌞
Foto di Laurin
Cittadini uniti contro il degrado e stretti intorno ai beni comuni: è questo Retake Roma, organizzazione no profit che ripulisce la Capitale dal vandalismo e che negli ultimi giorni ha decorato insieme a un’artista di fama internazionale un cassonetto dell’immondizia.
Creatività, comunità, decoro. Queste le parole chiave di Retake Roma un movimento no profit che mira a ripulire la Capitale devastata dal vandalismo e dalla sporcizia.
Non si parla dei graffiti che, se effettuati con l’autorizzazione del proprietario del relativo spazio, possono essere ritenuti vere e proprie forme di arte, ma di tag e scritte che imbrattano edifici privati o spazi pubblici e che sono considerati come vandalismo, punibile legalmente.
Negli ultimi giorni, l’associazione si è resa protagonista di un attacco d’arte…ai cassonetti dell’immondizia. In Piazza Annibaliano infatti l’artista Christina Finley ha decorato il primo di una serie di cassonetti con carta da parati.
Promuovere arte per combattere il degrado, è questo il senso dell’operazione condotta dai volontari di Retake in collaborazione con Ama e polizia per il decoro e la sicurezza della città (PICS). Il secchio era nuovo ed è stato consegnato a Retake dall’Ama con il permesso del Comune.
Retake nasce per volontà di Rebecca Spitzmiller, un’americana stanca e disperata a causa delle scritte e delle tag che imbrattano la zona in cui vive, il quartiere africano (Viale Eritrea). cominciando a coordinare i cittadini di Roma Nord interessati a questa attività.
In pochi mesi sono diventati centinaia: è evidente che i cittadini hanno il desiderio di fare qualcosa, di intervenire contro il degrado che li circonda. Muoversi in maniera coordinata e in compagnia ha fatto trovare a tanti il coraggio di scendere in strada per occuparsi dei luoghi e dei beni comuni. La strada, i marciapiedi, l’arredo urbano sono proprietà di tutti, ma spesso in Italia diventano “terra di nessuno”.
Con Retake i cittadini si stanno riprendendo Roma e i beni comuni.
Retake ha fatto della cooperazione e della condivisione con le istituzioni un punto di forza: i cittadini che partecipano agli eventi di Retake non vogliono soltanto protestare per il degrado ma vogliono fare realizzare davvero qualcosa, dare l’esempio su come potrebbero cambiare le cose unendosi attorno ai beni comuni. Le amministrazioni senza il sostegno e la collaborazione dei cittadini non possono realizzare grandi cambiamenti.
Il Comune di Roma e l’Ama hanno fornito i materiali per ripristinare il decoro come pennelli, solventi e pitture, e i PICS ci hanno affiancati in molte delle attività.
L’educazione dei giovani per Retake è fondamentale! Sono tanti i ragazzi che si uniscono all’organizzazione e partecipano agli eventi per strada, percepiscono e condividono il tema della pulizia e del decoro urbano. Inoltre, insieme al progetto Labsus è stato portato nelle scuole “ Rock your School “, un progetto di educazione alla manutenzione dei beni comuni condivisa con le istituzioni.
Per seguire e unirsi alle attività di Retake Roma, visitate il sito internet e la pagina facebook dell’organizzazione.
(Foto di RetakeRoma)
Fonte: ecodallecittà.it
«Se vuoi davvero fare qualcosa, c’è sempre tempo»,
racconta Nora Rónai, arzilla ultranovantenne brasiliana pluri-campionessa mondiale nei Masters di nuoto, autrice di un’autobiografia, di un libro di racconti per bambini e protagonista di un documentario. E se pensate che questi siano i successi raccolti da questa donna nel corso di una vita intera, vi sbagliate: Nora ha ottenuto tutto questo dopo aver compiuto i settant’anni, perché prima era stata architetto, insegnante all’università, moglie e madre.
«C’è sempre tempo»:
Nora Rónai è di origine italiana, perché è nata a Fiume, in Istria, nel 1924. Essendo anche di origine ebraica – il suo cognome da nubile era Tausz – da ragazzina subì le odiose leggi razziali, che, in quanto ebrea, le impedivano di andare a scuola o di praticare qualsiasi sport. Così nel 1941 la sua famiglia decise di emigrare in Brasile e di lasciarsi l’Italia e il Fascismo alle spalle. Migrante, sradicata, Nora era una studentessa appassionata e, nonostante la società maschilista in cui viveva non vedesse di buon occhio che una donna facesse carriera, riuscì comunque a laurearsi, a costruirsi una professionalità e addirittura in seguito a insegnare all’università.
Tutto questo sarebbe già molto, rappresenterebbe già una storia edificante degna di ricordo. Ma a Nora aver ottenuto questo non basta: perché per tutta la vita ha amato nuotare – amato tanto al punto di non saper neppure ricordare di aver mai imparato a farlo – e ancora non ha avuto occasione di dimostrarsi le proprie capacità in questo campo.
Così, sostenuta dalle figlie, a sessantanove anni comincia ad allenarsi professionalmente e arriva a conquistare sette medaglie d’oro nei Masters di nuoto del 2014, battendo due record mondiali.
A novant’anni suonati.
«Nuotare per me è come arrivare in una bellissima spiaggia soleggiata dove posso rilassarmi. La piscina riesce a darmi sollievo, non un sollievo fisico, bensì emotivo. Mi ha aiutata a superare moltissime situazioni difficili».
Il suo spirito combattivo e la sua vitale dolcezza ha convito la BBC, che l’ha definita l’Angelo campione di nuoto del Brasile, a inserire il suo nome nella lista delle “Cento donne da cui trarre ispirazione” nel 2017. E nel frattempo i registi Gabriel Mendes e Fernando Muñoz hanno realizzato un documentario che racconta le sue incredibili imprese sportive.
Proprio la consapevolezza delle difficoltà superate nel corso della giovinezza, e dei traguardi raggiunti in età avanzata, ha portato Nora a pubblicare la propria autobiografia nel 2014. Il libro si intitola Memoria De Um Lugar Chamado Onde (in italiano: Memoria di un luogo chiamato onde) e vi racconta la propria storia, da migrante perseguitata dalle leggi razziali in Italia a campionessa mondiale di nuoto in Brasile.
Nora Rónai, campionessa ultranovantenne per cui «c’è sempre tempo» (tuobiografo.it) )
Leggi anche: https://laura-carpi.com/2020/07/08/non-ho-leta/

Questa Luna Piena 🌝illumina sul Mare una via che invita a nuovi percorsi🌝non senti forse un forte impulso a cambiare il passo per riprovare l’entusiasmo degli inizi? Accelera il tuo cuore all’idea di nuove esperienze!🧚♀️Del resto oltre l’orizzonte di certo troverai il Sole 🌞 🌈☘️
Love Laurin
foto di Laurin dal terrazzo sul mare di Ostia Lido
Jennifer Lawrence in infradito a Cannes.
Sì, è un atto di pura emancipazione femminile.
Se è vero che ogni contesto ha un suo dress code da rispettare, è altrettanto vero che sarebbe ora di smettere di accettare la sofferenza come dovuta, solo perché si è donne e quindi dobbiamo usare i tacchi per essere considerate accettabili in determinati contesti.
E lo dice una che ha portato per anni tacchi di 12 cm e non faceva un passo senza.
Poi, finalmente, ho capito che erano una tortura immotivata e ho smesso.
Vedo donne sui 50 e più anni con i piedi deformati e martoriati dai tacchi, ma che continuano imperterrite ad usarli nonostante i dolori lancinanti.
Vedo donne, di qualsiasi età, lamentarsi per il male ai piedi, dopo qualche passo, per i tacchi alti, ma continuano a indossarli, preferendo stare tutta la sera sedute, piuttosto che godersi una festa.
E poi penso ai piedi di loto, la moda cinese per cui venivano deformati i piedi fin da appena nate, perché una donna veniva considerata “bella” e quindi “accettabile” solo se aveva i piedi piccolissimi. Non le guardavano nemmeno in faccia, guardavano solo i piedi e più piccoli erano, più erano apprezzate, perché era un segno che sapeva subire il dolore e quindi era una donna sottomessa.
Ecco, con i tacchi il ragionamento non è tanto diverso. È più ci penso e più mi chiedo perché noi donne accettiamo di soffrire, per cosa poi?
Per essere alla moda?
Perché siamo più slanciate?
E noi preferiamo davvero soffrire e deformarci i piedi negli anni perché così rientriamo nei dettami estetici della moda?
Anche no, grazie, valiamo lo stesso è non abbiamo bisogno di nessuna validazione esterna.
Quindi Jennifer Lawrence con quelle infradito ci ha ricordato cosa è veramente importante: il nostro benessere, non le mode che ci fanno soffrire.
Quando Paul McCartney ( Beatles eh!) si è presentato in scarpe da ginnastica bianche a ricevere il titolo di Compagno d’onore dalla Regina Elisabetta …
Piccoli gesti grandi risultati? Purchè se ne parli diceva qualcuno! Pour parler qualcun altro!
Comunque può far riflettere sulle priorità e non solo delle donne !
Fonte:
Ecco che la Luna inizia il nuovo ciclo il 19 Maggio 2023 in Toro.
Di nuovo asse Toro Scorpione.
Di nuovo la spinta a nuovi inizi, ma concreti (Toro) che riguardano la sfera delle nostre priorità per la zona confort sulla Terra
Di nuovo l’invito a tirar fuori le nostre paure più profonde, superate con le prove del guerriero.(Scorpione) trasformandole in risorse dimenticate.
28 grado Toro fase 58 del terzo livello simbolo sabiano : una donna, nella età matura, vive un nuovo amore
Si riferisce alla capacità di ogni essere umano di crescere nella coscienza e nei sentimenti al di là dei limiti biologici.
Indica il superamento delle insicurezze e degli entusiasmi, effimeri a volte ,del periodo dell’apprendimento.
Figura femminile in quanto energia Ying ricettiva.
Ogni essere umano ha la capacità di elevarsi al di sopra dei limiti che sia la natura biologica sia il “normale “modello sociale di comportamento hanno tentato di imporgli.
A questo punto dell’evoluzione e del pianeta e della umanità apri liberamente la mente alla possibilità di sempre nuovi inizi .
Non solo a parole ma con un atteggiamento più maturo e consapevole nella scelta delle esperienze considerando nuove e infinite possibilità
Scendi dal treno del pregiudizio e dei conflitti, dove finora ha viaggiato inconsapevole, cercando un posto comodo dove sostare di vagone in vagone.
Che fosse il tuo.
Hai cercato di capire con chi stare, per ragionare, parlare, meditare, progettare, condividere il futuro.
Uno sguardo fuori dal finestrino aspettando la fermata giusta.
Che finora sono passati velocemente tanti posti che ti hanno ispirato e tanto velocemente sono sfuggiti al tuo interesse.
Ora ti sembra di essere ad un punto zero: un vuoto pieno di aspettative e contemporaneamente di timori.
Sai che ci sono due pianeti molto influenti in questo tempo Giove e Plutone a zero gradi dei rispettivi segni zodiacali. sotto questa Luna Nuova. Giove in Toro e Plutone in Acquario.
Si crea una formidabile energia cosmica intensificata dall’energia lunare.
Lo zero è considerato un grado Karmico dello Zodiaco. E indica sia l’arrivo che l’inizio.
Nello stato Zero sei tu nella tua vita in sintonia con l’universo. E hai la stessa volontà e lo stesso potere di Creare con la stessa energia.
Puoi vedere con più chiarezza e manifestare la tua nuova visione, puoi alimentare il fuoco creativo del tuo nucleo interiore.
Ecco tra le nuvole un raggio di Sole…
L’Universo non ti avrebbe mai mandato prima un segnale, quando non eri ancora pronta/o . Ora l’apprendimento è superato, è il bagaglio per il nuovo step
Fiducia in te e giù a Terra!
Ma è tutto uguale!!
No, è cambiato il tuo modo di approcciarti alla tua vita, sei in un’altra dimensione, ulteriore, adatta alle tue prossime esperienze.
Concentra la tua attenzione su particolari che non avevi mai considerato, parti da quelli e tutto si arricchirà di sfumature.
In ogni tua azione, in ogni relazione, in ogni progetto, esprimerai il tuo nuovo Sè. E il tutto uguale ti apparirà un diverso dove tutto è possibile.
Sei alle classi superiori ed è merito tuo!
Sorridi e sospira di Fiducia e Libertà! Amati, vivi, osa!
Love Laurin
Ellen Henrietta Swallow Richards (1842-1911) è stata un’ingegnere e chimica statunitense.
Fu la fondatrice del movimento per l’economia domestica caratterizzata dall’applicazione della scienza alla casa e la prima ad applicare la chimica allo studio della nutrizione.
Gli interessi di Ellen includevano anche l’applicazione di principi scientifici a situazioni domestiche, come l’alimentazione, l’abbigliamento,l’idoneità fisica, i servizi igienico-sanitari e la gestione domestica efficiente, creando il campo dell‘economia domestica.
Il suo eresse per l’ambiente la portò a introdurre la parola “ecologia “in inglese intorno al 1892, coniata per descrivere la “famiglia della natura“.
Ellen era una femminista determinata, una ecofemminista, che credeva che il lavoro delle donne all’interno della casa fosse un aspetto vitale dell’economia
Si laureò in chimica al MIT (Massachusetts Institute of Technology) nel 1873 e con il suo docente organizzò un laboratorio per una nuova disciplina che chiamarono “chimica sanitaria”.
Fu l’unica donna che riuscì ad ottenere una laurea nel prestigioso istituto, ma le fu negata la cattedra perchè solo gli uomini erano ammessi nei laboratori. Scelse quindi di esercitare la professione di “chimica industriale” e fu la prima donna a farlo.
Raggiunse la notorietà per il suo lavoro di analisi delle acque, analizzando una quantità infinita di campioni di acque provenienti da scarichi domestici, industriali e sistemi fognari. Il tutto richiese lo sviluppo di nuove tecniche ed apparati di laboratorio che dovette creare da se’.
Questa indagine sanitaria portò alla produzione delle prime tabelle di purezza delle acque e quindi ottenne l’allestimento del primo laboratorio per i test di purificazione degli scarichi idrici.
Lo studio delle interazioni tra l’uomo e l’ambiente, rimase la questione che la appassionò per tutta la vita. Già allora uno dei problemi più seri era la pulizia delle acque e dell’aria, e non solo negli USA: le fabbriche disperdevano liberamente fumi densi e scarichi maleodoranti, case e uffici erano riscaldati soprattutto a carbone.
Per questo tentò di sensibilizzare i cittadini anche scrivendo trattati in merito all’alimentazione corretta, alla progettazione di edifici più sani, più sicuri e sulle caratteristiche ottimali degli ambienti domestici.
In questo si rivolse soprattutto alle donne, perché di fatto erano costrette a combattere, giorno dopo giorno, per mantenere, per quanto possibile, le condizioni igieniche ad un livello accettabile nelle famiglie. A questo scopo tenne anche corsi nella sua abitazione.
Pensava che tutte le donne dovessero essere istruite nelle scienze e scrisse libri sulla scienza da usare in casa.
Ellen ricavò il termine eutenica dal verbo greco eutheneo (Εὐθηνέω) che significa causare del bene Fu la prima ad usare il termine eutenica con il significato di “scienza del vivere meglio“, allo scopo di assicurare esseri umani efficienti.
La sua casa, del resto, era molto particolare: la ridisegnò lei stessa, facendo particolare attenzione al sistema di riscaldamento e a quello di ventilazione, tanto che la casa dove abitavano lei ed il marito Robert Richards veniva chiamata “il centro del benessere” da tutti quelli che la frequentavano.
Fonti:
“Scienziate nel tempo. Più di 100 biografie”, Ledizioni, Milano 2023
Ogni movimento dei pianeti in cielo ha un significato preciso per dirci dove siamo e dove stiamo andando.
Per tutti i livelli di coscienza e per tutti gusti indica le energie che sono a nostra disposizione per fare le scelte per il futuro.
Da eoni ed eoni!
E sono sempre indicazioni per migliorare le condizioni dell’esistenza di tutto ciò che è manifesto, nessuno escluso.
Questo 5 Maggio la Luna si fa piena e anche si nasconde in una eclisse penombrale non a caso nel segno zodiacale dello Scorpione.
Scorpione è il campo della battaglia tipica dell’evoluzione umana verso l’armonia tra materia e spirito.
L’Armonia è una conquista .
Superate le necessarie esperienze che ci sono apparse come ostacoli sul cammino siamo più consapevoli delle nostre capacità e più chiara la visione del futuro che vogliamo. Per ognuno! Per tutti!
Le energie scorpioniche hanno la funzione di mettere in discussione ciò che riguarda le conquiste della civilizzazione per formulare nuovi prodotti e sistemi sociali che potranno portare unità e beneficio all’umanità.
Scorpione è il veicolo perfetto per questa trasformazione e generazione di nuovi archetipi.
Il campo di battaglia sul quale il vecchio ordine e le nuove idee lottano per generare la rinascita in una forma espressiva diversa delle dinamiche dell’umanità a livello globale.
In termini di evoluzione umana una tale battaglia vinta conduce all’inversione della ruota , un avvenimento molto importante nello Scorpione.
Vuol dire essere pronti al primo passo verso una dimensione superiore.
Siamo pronti a questo passo? E sappiamo quale via scegliere senza essere accecati dalla frenesia del nuovo?
Un grande segreto della energia scorpionica è l’energia canalizzata .
La qualità dell’occhio dell’aquila, simbolo dello Scorpione, conferisce la capacità di concentrare la direzione del proposito , una volta che è chiaro, sul sentiero da percorrere. L’acqua di Scorpione fluisce senza soluzione di continuità lungo il percorso stabilito , andando risotutamente verso il suo delta, la corrente è stabile, la volontà decisa, la corrente emotiva è Amore.
Il crollo forzato dei vecchi schemi abitudinari emotivi, istintivi e non rigenerativi dell’esistenza avviene proprio in Scorpione e la conseguente liberazione potente dei nuovi archetipi che servono all’umanità.
La Luna è il deposito delle esperienze passate. Ci sono servite per arrivare fin qui.
Sappiamo valutarne gli insegnamenti ricevuti? Nell’universo nulla si elimina e tutto si trasforma..
Forse faremo fatica a cambiare o così ci sembrerà. Siamo alla fine di un ciclo. Personale e collettivo
Indirizziamo le energie che impieghiamo nell’opporci per dare vita al nuovo.
Questo è il momento di riflettere . Su chi siamo veramente su cosa vogliamo per procedere, quali cambiamenti vogliamo ottenere per noi e per tutti.
Approntiamo progetti costruttivi e realizzabili con entusiasmo ma saggezza
Prima di lanciarci verso il futuro che comunque verrà.
La Luna si oscura in eclissi totale nell’ombra della Terra.
I periodi più problematici della vita umana sono costellati da eclissi.
Sono tempi di allineamento. Il loro obbiettivo è ricordarci lo scopo del nostro essere qui. Quello che abbiamo scelto per questo giro di vita. Un piccolo momento di buio apparente per scoprire la volontà della nostra luce interiore lontano dagli abbagli ingannevoli delle correnti casuali.
Le eclissi di luna quest’anno sono due e si verificano tutte sull’asse Toro/Scorpione
Toro è il segno della vita terrestre,le risorse naturali, l’agricoltura, il lavoro, il cibo, le risorse personali, i valori, l’economia, i mercati, la finanza e tutto ciò da cui facciamo dipendere le nostre sicurezze.
Attraverso le energie di Venere Toro esprime l’arte di vivere ,che è la base per l’acquisizione dei beni materiali necessari per una soddisfacente esistenza. Predomina il desiderio di possedere sia cose belle che vivere esperienze che intensificano i piaceri fisici.
La stessa determinazione nel perseguire i propri obbiettivi è rivolta al bene comune, al territorio di appartenenza. Tutto è di tutti e va rispettato.
Sull’asse Toro /Scorpione si tratta di trovare un giusto e necessario equilibrio.
Grazie al Toro grazie al Toro sapremo attribuire il peso corretto alle cose, ai valori della vita, alla giusta priorità delle esperienze, lavorando soprattutto sulle risorse, sul valore che diamo ai possessi , su tutto ciò che conta veramente.
Proprio in Toro siamo chiamati a trasformare il nostro passato per poter consolidare un nuovo modo di essere e di vivere.
Le prime due, eclissi parziale di Sole e questa eclissi totale di Luna Piena.
Le energie di entrambi si fondono insieme come un ponte che ci sposta in uno stato di coscienza superiore. E’ una spinta a diventare più consapevoli di ciò che vogliamo chiarire e di ciò che ci ha bloccato.
*************************
Questo è solo uno spunto per trovare un significato alla potente spinta a fare di questi giorni!
Tutte le energie planetarie sono comunque coinvolte sempre in ogni configurazione celeste e tutte sono rivolte a spingere l’umanità verso le mete previste dall’evoluzione. Non ci sono eventi scatenanti, tutto è in continuo movimento e trasformazione.
Del resto la Vita stessa è un evento straordinario !
Che ognuno sappia gestire queste eccezionali energie per trovare in sé la sua risoluzione.
Cominciamo da noi per cambiare il mondo! O no?
Fonte: Alan Oken “Astrologia centrata sull’anima” Edizioni Crisalide
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Prima di loro nessun gruppo di donne suonava jazz.
In un editoriale di Downbeat degli anni Trenta, si leggeva che “il vero jazz è una musica vigorosa fatta dagli uomini”.
Perché “le donne amano il violino, gli uomini praticano batteria e trombe”.
Ma loro , le International Sweethearts of Rhythm cambiano la storia.
L’“International” nel nome è stato attribuito alle diverse razze rappresentate nella band, tra cui latina, asiatica, caucasica, nera, indiana e portoricana.
Siamo nel 1937.
Loro sono un gruppo di 16 ragazzine di 14 anni di una scuola, la Piney Woods Country Life School nel Missisipi. il preside e fondatore della scuola, il dottor Laurence C. Jones, vuole fondare una band tutta al femminile a Piney Woods per raccogliere fondi per la scuola.
Passa poco tempo e già partono per un tour in tutto lo stato, per esibirsi e raccogliere fondi per la scuola. Lo scopo della band è sostenere la scuola, che istruisce bambini e bambine che vivono in povertà.
Nel 1939 la band esce dai confini del Missisipi.
Nel 1941, ormai cresciute, rompono i legami con la scuola, si trasferiscono in Virginia e reclutano professioniste che allargano la band. Si uniscono a loro musiciste già leggendarie come Ernestine TinyDavis.
Iniziano un tour memorabile. Viaggiano in un autobus camper. L’unico modo per avere sempre una sistemazione, in un periodo in cui le leggi razziste di Jim Crow potrebbero creare loro problemi di alloggio.
In un’epoca in cui i bianchi e i neri dell’America del Sud sono costretti a vivere una vita strettamente segreta, queste donne mangiano, dormono, lavorano e suonano insieme – le loro differenze razziali sono un punto di forza.
La pianista jazz e leader del gruppo Earl Hines ha definito le International Sweethearts of Rhythm “le prime pioniere della libertà”.
Le dirige la strepitosa trombettista e ballerina AnneMaeWilburn.
Ma l’orchestra tutta è piena di soliste fantastiche come la già citata trombettista bianca Ernestine ‘Tiny’ Davis, la cantante Helen Saine, la batterista Pauline Braddy, la contrabbassista Carline Ray.
Per tutti gli anni ’40 la band ha ospitato alcune delle migliori musiciste dell’epoca. Nonostante il livello di talento, i membri del gruppo si trovarono di fronte a discriminazioni di genere e razziali.
Durante la Seconda Guerra Mondiale vennero richieste dalle campagne letterarie dei soldati afroamericani d’oltreoceano, e nel 1945 il gruppo intraprese un tour europeo di sei mesi in Francia e Germania, diventando le prime donne nere a viaggiare con l’USO.
In molte epoche della storia del jazz le donne hanno contribuito come interpreti, compositrici, cantautrici e leader di gruppi. Eppure, quando si leggono i libri di storia, vengono ignorate.
Inoltre le musiciste donne non venivano registrate come professioniste e anche i cronisti dell’epoca hanno completamente ignorato le loro esibizioni
Esiste un film documentario del 1986 diretto da #GretaSchiller e #AndreaWeiss a loro dedicato: si intitola proprio così, International Sweethearts of Rhythm: America’s Hottest All-Girl Band.
Fonte:
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Ricerca e filosofia energetica
Se nessuno ti vede mentre lo mangi, quel dolce non ha calorie.
Le belle parole dei saggi e dei poeti di tutto il mondo mi aiutano spesso a dire quello che non so esprimere
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