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Perchè siam donne: Nora, ultranovantenne campionessa mondiale di nuoto del Brasile

«Se vuoi davvero fare qualcosa, c’è sempre tempo»,

racconta Nora Rónai, arzilla ultranovantenne brasiliana pluri-campionessa mondiale nei Masters di nuoto, autrice di un’autobiografia, di un libro di racconti per bambini e protagonista di un documentario. E se pensate che questi siano i successi raccolti da questa donna nel corso di una vita intera, vi sbagliate: Nora ha ottenuto tutto questo dopo aver compiuto i settant’anni, perché prima era stata architetto, insegnante all’università, moglie e madre.

«C’è sempre tempo»:

Nora Rónai è di origine italiana, perché è nata a Fiume, in Istria, nel 1924. Essendo anche di origine ebraica – il suo cognome da nubile era Tausz – da ragazzina subì le odiose leggi razziali, che, in quanto ebrea, le impedivano di andare a scuola o di praticare qualsiasi sport. Così nel 1941 la sua famiglia decise di emigrare in Brasile e di lasciarsi l’Italia e il Fascismo alle spalle. Migrante, sradicata, Nora era una studentessa appassionata e, nonostante la società maschilista in cui viveva non vedesse di buon occhio che una donna facesse carriera, riuscì comunque a laurearsi, a costruirsi una professionalità e addirittura in seguito a insegnare all’università.

Tutto questo sarebbe già molto, rappresenterebbe già una storia edificante degna di ricordo. Ma a Nora aver ottenuto questo non basta: perché per tutta la vita ha amato nuotare amato tanto al punto di non saper neppure ricordare di aver mai imparato a farlo – e ancora non ha avuto occasione di dimostrarsi le proprie capacità in questo campo.

Così, sostenuta dalle figlie, a sessantanove anni comincia ad allenarsi professionalmente e arriva a conquistare sette medaglie d’oro nei Masters di nuoto del 2014, battendo due record mondiali.

A novant’anni suonati.

«Nuotare per me è come arrivare in una bellissima spiaggia soleggiata dove posso rilassarmi. La piscina riesce a darmi sollievo, non un sollievo fisico, bensì emotivo. Mi ha aiutata a superare moltissime situazioni difficili».

Il suo spirito combattivo e la sua vitale dolcezza ha convito la BBC, che l’ha definita l’Angelo campione di nuoto del Brasile, a inserire il suo nome nella lista delle “Cento donne da cui trarre ispirazione” nel 2017. E nel frattempo i registi Gabriel Mendes e Fernando Muñoz hanno realizzato un documentario che racconta le sue incredibili imprese sportive.

Proprio la consapevolezza delle difficoltà superate nel corso della giovinezza, e dei traguardi raggiunti in età avanzata, ha portato Nora a pubblicare la propria autobiografia nel 2014. Il libro si intitola Memoria De Um Lugar Chamado Onde (in italiano: Memoria di un luogo chiamato onde) e vi racconta la propria storia, da migrante perseguitata dalle leggi razziali in Italia a campionessa mondiale di nuoto in Brasile.

Nora Rónai, campionessa ultranovantenne per cui «c’è sempre tempo» (tuobiografo.it) )

Leggi anche: https://laura-carpi.com/2020/07/08/non-ho-leta/

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Perchè siam donne: Gigliola Staffilani che ha creduto nei suoi sogni

Una donna che ha lottato da sempre per i suoi sogni, nonostante le difficoltà.

Gigliola Staffilani ci ha creduto fino in fondo, si è fatta strada in un settore caratterizzato da una forte prevalenza maschile e si è distinta in una carriera accademica ineccepibile.

E quest’anno, già docente di matematica al #MIT (Massachusetts Institute of Technology), è stata eletta membro dell’Accademia Nazionale Americana delle Scienze (National Academy of Sciences), uno dei più alti e prestigiosi riconoscimenti che possano essere attribuiti ad uno scienziato negli USA e nel mondo.

Gigliola tutte le estati torna al paese in cui è nata nel 1966. Siamo in Abruzzo, a Villa Rosa di Martinsicuro (TE): Gigliola cresce in campagna e parla solo in dialetto nella sua infanzia.

A 10 anni perde il padre e si butta nella matematica per imparare a dividere il dolore. Ha un talento naturale ma c’è bisogno di qualche soldo e sua madre vorrebbe farla lavorare, più che studiare.

Adoravo il fatto che la matematica fosse completamente logica, non c’era nessuna sorpresa. Mi piaceva il fatto di avere il controllo e che una prova non era soggettiva o emotiva. Avevo già abbastanza emozioni negative intorno a me e avevo solo bisogno di un mondo dove nessuna emozione prendesse il sopravvento su tutto

Ma Gigliola non molla, riesce ad iscriversi al liceo scientifico di San Benedetto del Tronto dove incontra il professore Mario Illuminati che crede profondamente nelle sue capacità e le suggerisce di provare a vincere una borsa di studio per l’università.

Così si trasferisce a Bologna e poi decide di proseguire il percorso accademico all’Università di Chicago,

Nel 1989 si laurea. Nel 1991 consegue un master, e nel 1995 un dottorato di ricerca.

Subito dopo ricopre prima il ruolo di assistente alla Stanford University e poi, nel 2006, docente di matematica pura al Department of Mathematics del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston.

Gigliola è stata la seconda donna della storia ad avere una cattedra “full” al MIT di Boston (Matematica Pura), prima italiana di sempre.

Viene considerata una delle scienziate migliori al mondo in svariati campi

 Gigliola ha ancora un legame molto forte con l’Italia (e la nostra cucina) e appena può torna nella sua città natale, dove vivono i suoi parenti.

N.B. Non possiede alcun profilo social.

Le donne hanno sempre dovuto lottare doppiamente. Hanno sempre dovuto portare due pesi, quello privato e quello sociale. Le donne sono la colonna vertebrale delle società.

Rita Levi Montalcini

Fonte:

Chi è Gigliola Staffilani, membro dell’American Academy of Sciences (leonardo.it)

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Luna Piena di Giugno 2023

Questa Luna Piena 🌝illumina sul Mare una via che invita a nuovi percorsi🌝non senti forse un forte impulso a cambiare il passo per riprovare l’entusiasmo degli inizi? Accelera il tuo cuore all’idea di nuove esperienze!🧚‍♀️Del resto oltre l’orizzonte di certo troverai il Sole 🌞 🌈☘️

Love Laurin

foto di Laurin dal terrazzo sul mare di Ostia Lido

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Perchè siam donne: Asma Lamrabet si è tolta il velo!

Io combatto per le donne

Dal 2019 ha preso la decisione di non indossare più il velo.

Asma Lamrabet si può considerare la più eminente rappresentante del femminismo arabo analizzato e praticato attraverso lo studio dell’Islam.

È una delle più grandi islamologhe che parla dall’interno dell’Islam.

La sintesi del pensiero di Asma si basa sulla visione del Corano come messaggio di uguaglianza.[

La ricerca che porta avanti con rigore e impegno è basata sulla rilettura e ricostruzione dei testi sacri per dimostrare la fallacia delle interpretazioni discriminanti verso le donne.

Avendo accuratamente studiato tutti i versi relativi all’abbigliamento femminile in relazione alla situazione reale quando apparve e al significato circonciso delle parole all’epoca (khoumurihina, djilbabihina, poggiati sul petto ecc. ), Asma conclude che l’attuale hijjab diffuso non è affatto giustificato dal Corano.

Sul suo sito ASMA-LAMRABET.COM scrive:

Quindi il Corano non legifera in nulla sulla necessità di una “uniforme” religiosa per essere strettamente “islamica”, come ci piace dimostrare oggi; l’intenzione spirituale primaria non era quella di determinare standard di abiti rigidi o congelati che sarebbero stati “fissi” una volta per tutte, ma piuttosto “raccomanda” un “atteggiamento”, o meglio un “etica” relativo sia al corpo che alla mente…

… nel Corano non c’è mai una domanda su alcun obbligo formale sull’abito; imporre standard di abbigliamento standardizzati è contro i principi del messaggio universale e della sua etica spirituale..

… Il Corano invita uomini e donne ad adottare una cultura di decenza e rispetto reciproco: “Infatti, il miglior vestito è quello del taqwa; questo è uno dei segni di Dio… “.

… è questa etica di integrità, rigore morale e decenza che è preferibile agli occhi del Creatore…

Nata a Rabat, Marocco, nel 1961, laureata in medicina, ha lavorato dal 1995 al 2003 come  volontaria in alcuni ospedali pubblici di Spagna e America Latina, principalmente Cile e Messico, dove aveva seguito il marito diplomatico. 

Il suo primo approccio alla pratica femminista è stato quello di stampo occidentale, per poi, naturalmente, intraprendere la strada per l’affermazione di un femminismo musulmano autoctono.

Nel 2004 è tornata in Marocco, dove ha organizzato un gruppo di donne musulmane interessate alla ricerca e alla riflessione sull’Islam e al dialogo interculturale. Nel 2008 è diventata presidente e coordinatrice del Gruppo Internazionale di Ricerca sulla Donna Musulmana e il Dialogo Interculturale (GIERFI), con sede a Barcellona che ha l’obiettivo di contribuire a creare una nuova coscienza femminista musulmana. 

Parallelamente al suo attivismo, ha continuato la carriera in medicina e si è specializzata in malattie del sangue presso l’ospedale pediatrico di Rabat, dove lavora.

Nel 2011 è diventata direttrice del Centro di Studi Femminili sull’Islam da cui è stata costretta poi a dimettersi, in seguito alle polemiche e reazioni degli ultraconservatori dovute dalla sua posizione di lotta contro la disuguaglianza tra uomini e donne di fronte all’eredità.

Nel 2013 ,riconosciuta a livello internazionale e premiata con l’importante riconoscimento Prix de la Femme arabe de Sociologie

Asma Lamrabet è autrice di diversi libri in francese poi tradotti in molte lingue. Ha pubblicato articoli che approfondiscono questioni controverse come i matrimoni interreligiosi, l’eredità e la riforma religiosa.

Fonte:

L’Islam femminista di Asma Lamrabet – Una donna al giorno (unadonnalgiorno.it)

Non è necessario avere una religione per avere una morale, perché se non si riesce a distinguere il bene dal male quella che manca è la sensibilità, non la religione. “Margherita Hack

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Perchè siam donne: Al festival di Cannes in infradito!

Jennifer Lawrence in infradito a Cannes.

Sì, è un atto di pura emancipazione femminile.

Se è vero che ogni contesto ha un suo dress code da rispettare, è altrettanto vero che sarebbe ora di smettere di accettare la sofferenza come dovuta, solo perché si è donne e quindi dobbiamo usare i tacchi per essere considerate accettabili in determinati contesti.

E lo dice una che ha portato per anni tacchi di 12 cm e non faceva un passo senza.

Poi, finalmente, ho capito che erano una tortura immotivata e ho smesso.

Vedo donne sui 50 e più anni con i piedi deformati e martoriati dai tacchi, ma che continuano imperterrite ad usarli nonostante i dolori lancinanti.

Vedo donne, di qualsiasi età, lamentarsi per il male ai piedi, dopo qualche passo, per i tacchi alti, ma continuano a indossarli, preferendo stare tutta la sera sedute, piuttosto che godersi una festa.

E poi penso ai piedi di loto, la moda cinese per cui venivano deformati i piedi fin da appena nate, perché una donna veniva considerata “bella” e quindi “accettabile” solo se aveva i piedi piccolissimi. Non le guardavano nemmeno in faccia, guardavano solo i piedi e più piccoli erano, più erano apprezzate, perché era un segno che sapeva subire il dolore e quindi era una donna sottomessa.

Ecco, con i tacchi il ragionamento non è tanto diverso. È più ci penso e più mi chiedo perché noi donne accettiamo di soffrire, per cosa poi?

Per essere alla moda?

Perché siamo più slanciate?

E noi preferiamo davvero soffrire e deformarci i piedi negli anni perché così rientriamo nei dettami estetici della moda?

Anche no, grazie, valiamo lo stesso è non abbiamo bisogno di nessuna validazione esterna.

Quindi Jennifer Lawrence con quelle infradito ci ha ricordato cosa è veramente importante: il nostro benessere, non le mode che ci fanno soffrire.

Quando Paul McCartney ( Beatles eh!) si è presentato in scarpe da ginnastica bianche a ricevere il titolo di Compagno d’onore dalla Regina Elisabetta …

Piccoli gesti grandi risultati? Purchè se ne parli diceva qualcuno! Pour parler qualcun altro!

Comunque può far riflettere sulle priorità e non solo delle donne !

Fonte:

IHAVEAVOICE – CHI SIAMO – UNA COMMUNITY CREATA DA DONNE

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Ecco che la Luna inizia il nuovo ciclo il 19 Maggio nel segno del Toro. Tanti invitati a celebrare l’ennesimo inizio!

Ecco che la Luna inizia il nuovo ciclo il 19 Maggio 2023 in Toro.

Di nuovo asse Toro Scorpione.

Di nuovo la spinta a nuovi inizi, ma concreti (Toro) che riguardano la sfera delle nostre priorità per la zona confort sulla Terra

Di nuovo l’invito a tirar fuori le nostre paure più profonde, superate con le prove del guerriero.(Scorpione) trasformandole in risorse dimenticate.

28 grado Toro fase 58 del terzo livello simbolo sabiano : una donna, nella età matura, vive un nuovo amore

Si riferisce alla capacità di ogni essere umano di crescere nella coscienza e nei sentimenti al di là dei limiti biologici.

Indica il superamento delle insicurezze e degli entusiasmi, effimeri a volte ,del periodo dell’apprendimento.

Figura femminile in quanto energia Ying ricettiva.

Ogni essere umano ha la capacità di elevarsi al di sopra dei limiti che sia la natura biologica sia il “normale “modello sociale di comportamento hanno tentato di imporgli.

A questo punto dell’evoluzione e del pianeta e della umanità apri liberamente la mente alla possibilità di sempre nuovi inizi .

Non solo a parole ma con un atteggiamento più maturo e consapevole nella scelta delle esperienze considerando nuove e infinite possibilità

Scendi dal treno del pregiudizio e dei conflitti, dove finora ha viaggiato inconsapevole, cercando un posto comodo dove sostare di vagone in vagone.

Che fosse il tuo.

Hai cercato di capire con chi stare, per ragionare, parlare, meditare, progettare, condividere il futuro.

Uno sguardo fuori dal finestrino aspettando la fermata giusta.

Che finora sono passati velocemente tanti posti che ti hanno ispirato e tanto velocemente sono sfuggiti al tuo interesse.

Ora ti sembra di essere ad un punto zero: un vuoto pieno di aspettative e contemporaneamente di timori.

Sai che ci sono due pianeti molto influenti in questo tempo Giove e Plutone a zero gradi dei rispettivi segni zodiacali. sotto questa Luna Nuova. Giove in Toro e Plutone in Acquario.

Si crea una formidabile energia cosmica intensificata dall’energia lunare.

Lo zero è considerato un grado Karmico dello Zodiaco. E indica sia l’arrivo che l’inizio.

Nello stato Zero sei tu nella tua vita in sintonia con l’universo. E hai la stessa volontà e lo stesso potere di Creare con la stessa energia.

Puoi vedere con più chiarezza e manifestare la tua nuova visione, puoi alimentare il fuoco creativo del tuo nucleo interiore.

Ecco tra le nuvole un raggio di Sole…

L’Universo non ti avrebbe mai mandato prima un segnale, quando non eri ancora pronta/o . Ora l’apprendimento è superato, è il bagaglio per il nuovo step

Fiducia in te e giù a Terra!

Ma è tutto uguale!!

No, è cambiato il tuo modo di approcciarti alla tua vita, sei in un’altra dimensione, ulteriore, adatta alle tue prossime esperienze.

Concentra la tua attenzione su particolari che non avevi mai considerato, parti da quelli e tutto si arricchirà di sfumature.

In ogni tua azione, in ogni relazione, in ogni progetto, esprimerai il tuo nuovo Sè. E il tutto uguale ti apparirà un diverso dove tutto è possibile.

Sei alle classi superiori ed è merito tuo!

Sorridi e sospira di Fiducia e Libertà! Amati, vivi, osa!

Love Laurin

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La buona notizia del venerdì: I nuovi vigili urbani studiano la storia dell’arte!

Già nel 2015, ai vigili urbani di Bologna era stato fornito un manuale per accogliere al meglio i turisti.

La storia di Bologna raccontata alla Polizia municipale, scritto dallo storico dell’arte Marco Poli e incluso nella Guida stradale che abitualmente il Comune fornisce ai suoi agenti. per soddisfare le esigenze di accoglienza dei visitatori di Bologna.

E questo con l’obiettivo di recuperare il ruolo originale dell’operatore di Polizia locale, primo punto di riferimento per il turista.

L’idea, ora, è quella di potenziare l’intuizione del 2015, inviando i vigili a lezione di storia dell’arte.

Il percorso di apprendimento, avviato dal Comando del Corpo di Polizia Locale con la collaborazione dei Musei civici, ha coinvolto i neoassunti: 132 vigili in fase di inserimento che, oltre a formarsi sulle consuete materie orientate all’identità professionale e al ruolo, hanno potuto apprendere l’importanza di possedere solide conoscenze sugli aspetti legislativi, urbanistici, storici e artistici legati ai beni culturali e all’edilizia di base e monumentale, privata e pubblica.

I corsi sono stati tenuti dallo storico Giancarlo Benevolo e dagli storici dell’arte Paolo Cova e Ilaria Negretti,

E gli agenti hanno mostrato di apprezzare, tanto che con molta probabilità il progetto sarà esteso anche alla vecchia guardia, coinvolgendo nelle lezioni l’interno corpo della Polizia municipale di Bologna.

l motivo, se necessario, lo evidenzia il comandante Romano Mignani, che fa appello al binomio “sicurezza e accoglienza” per spiegare i compiti essenziali dei vigili urbani: “Presidiamo anche i luoghi di interesse turistico e siamo quindi punto di riferimento per i tanti visitatori della città, fornendo informazioni di servizio e aneddoti sulla storia di Bologna, dal 2021 ‘Città dei Portici’. Questo ruolo era tipico dei vigili di una volta, per i quali le nozioni storico-artistiche della città costituivano anche materia di concorso. Oggi molti degli agenti provengono da città diverse e, quindi, non conoscono la storia e i monumenti di Bologna“.

Vigili come novelli ciceroni, dunque, come sperimentato in passato anche da un’altra città d’arte, Venezia .

Nel lontano 2011, alla Polizia municipale della Laguna fu proposto un corso d’aggiornamento centrato non solo sull’apprendimento della storia dell’arte, ma anche sulla “perfetta” accoglienza, come frutto di un protocollo d’intesa proposto dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e dal Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo e sottoscritto dal Comune di Venezia. Le materie di studio? Comunicazione e tecniche relazionali, nozioni linguistiche, patrimonio turistico locale, nozioni storico-artistiche della città, gestione dello stress e problem solving. 

E come non citare, nel suo anno da Capitale Italiana della Cultura 2023 Brescia: con l’inizio di maggio, 17 vigili neoassunti che hanno affrontato nei mesi scorsi il percorso formativo al Comando cittadino sono in strada per fornire informazioni sui luoghi di interesse culturale ai turisti che visitano la città.

Gli “studenti” hanno infatti avuto modo di frequentare, il corso Ambasciatori Brescia Capitale della Cultura 2023, condotto da guide turistiche professionali, e somministrato anche ad altre figure professionali della città.

FONTI:

VIGILI URBANI A LEZIONE DI STORIA – Radio Più (radiopiu.net)

A Bologna i vigili urbani prendono lezioni di storia dell’arte (artribune.com)

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* Una grande onda di energia avvolgerà la Terra e tutti, proprio tutti e tutto saranno coinvolti. Come ogni anno sarà la luna piena di Maggio a spingere l’umanità verso un futuro rispettoso dei suoi valori.

L’IRIS, LA LUNA E IL PLENILUNIO DELLO SCORPIONE


foto_iris

Nel mio giardino sono sbocciati gli iris, tutti insieme, come se improvvisamente si fossero accese tante luci viola, rivolte verso il cielo.

Nel cielo si accende in questi giorni la luna, tutta tonda: è il plenilunio, la luna piena. Nell’anno si è appena entrati, astrologicamente, nel segno del Toro.

Ogni anno, in questo periodo, succede tutto questo, sarà un caso?E’ un caso pieno di significati. Cosa può legare questi tre elementi? Una energia particolare fa sì che l’iris sbocci, che la luna si mostri alla terra completamente illuminata, che dalla terra si veda la luna  nel cielo nella costellazione del Toro  o dello Scorpione.

Ogni anno, dai tempi dei tempi. L’energia è la causa di tutto ciò che è manifesto, dal granello di sabbia all’universo intero e dell’inizio di tutto. Una energia vibrante e in continua evoluzione. Una energia che spinge ad aspirare all’esistenza più evoluta, dal granello di sabbia all’universo intero.

Domanda: Allora potrò diventare una stella, o un sole, o un universo?A qualcuno dovrò pure ispirarmi!

Ecco perchè l’Energia primaria si collega in cicli ricorrenti in ogni regno di natura agli esseri viventi: per spingerli a raggiungere i loro obbiettivi di evoluzione. Più si ha coscienza e più si è in grado di recepire l’Energia e usarla per l’evoluzione. Più si ha coscienza di appartenere ad un livello di evoluzione, più si è in grado di di innescare una catena di eventi che coinvolgono più livelli.

Domanda: E se non sono cosciente? L’Energia ti spingerà  comunque alla tua evoluzione.

Domanda : E come posso incominciare? Osserva la luna piena il giorno del suo massimo splendore, senti il profumo degli iris, percepisci la luce dell’occhio del Toro, la stella Aldebaran. Lasciati riempire dall’energia di luce, sentila vibrare in te, collegati all’energia universale  e sentiti parte operante del progetto dell’evoluzione, perfettamente inserito nel tuo gruppo di appartenenza, l’umanità. Guarda la tua vita come al mezzo per contribuire all’evoluzione di tutti e di tutto. Progettala in un ottica universale. Vivila per te e per gli altri.

Domanda: Ce la posso fare? L’energia è a portata di tutti, in ogni momento, in ogni luogo, è inesauribile, come una cornucopia senza fondo. E’ la tua causa. E’ la tua vitalità.

E se vuoi saperne di più continua a leggere… Continua a leggere “* Una grande onda di energia avvolgerà la Terra e tutti, proprio tutti e tutto saranno coinvolti. Come ogni anno sarà la luna piena di Maggio a spingere l’umanità verso un futuro rispettoso dei suoi valori.”

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Perchè siam donne: Le International Sweethearts of Rhythm hanno cambiato il mondo del Jazz

Prima di loro nessun gruppo di donne suonava jazz.

In un editoriale di Downbeat degli anni Trenta, si leggeva che “il vero jazz è una musica vigorosa fatta dagli uomini”.

Perché “le donne amano il violino, gli uomini praticano batteria e trombe”.

Ma loro , le International Sweethearts of Rhythm cambiano la storia.

 L’“International” nel nome è stato attribuito alle diverse razze rappresentate nella band, tra cui latina, asiatica, caucasica, nera, indiana e portoricana. 

Siamo nel 1937.

Loro sono un gruppo di 16 ragazzine di 14 anni di una scuola, la Piney Woods Country Life School nel Missisipi. il preside e fondatore della scuola, il dottor Laurence C. Jones, vuole fondare una band tutta al femminile a Piney Woods per raccogliere fondi per la scuola.

Passa poco tempo e già partono per un tour in tutto lo stato, per esibirsi e raccogliere fondi per la scuola. Lo scopo della band è sostenere la scuola, che istruisce bambini e bambine che vivono in povertà.

Nel 1939 la band esce dai confini del Missisipi.

Nel 1941, ormai cresciute, rompono i legami con la scuola, si trasferiscono in Virginia e reclutano professioniste che allargano la band. Si uniscono a loro musiciste già leggendarie come Ernestine TinyDavis.

Iniziano un tour memorabile. Viaggiano in un autobus camper. L’unico modo per avere sempre una sistemazione, in un periodo in cui le leggi razziste di Jim Crow potrebbero creare loro problemi di alloggio.

In un’epoca in cui i bianchi e i neri dell’America del Sud sono costretti a vivere una vita strettamente segreta, queste donne mangiano, dormono, lavorano e suonano insieme – le loro differenze razziali sono un punto di forza.

La pianista jazz e leader del gruppo Earl Hines ha definito le International Sweethearts of Rhythm “le prime pioniere della libertà”.

Le dirige la strepitosa trombettista e ballerina AnneMaeWilburn.

Ma l’orchestra tutta è piena di soliste fantastiche come la già citata trombettista bianca Ernestine ‘Tiny’ Davis, la cantante Helen Saine, la batterista Pauline Braddy, la contrabbassista Carline Ray.

Per tutti gli anni ’40 la band ha ospitato alcune delle migliori musiciste dell’epoca. Nonostante il livello di talento, i membri del gruppo si trovarono di fronte a discriminazioni di genere e razziali.

Durante la Seconda Guerra Mondiale vennero richieste dalle campagne letterarie dei soldati afroamericani d’oltreoceano, e nel 1945 il gruppo intraprese un tour europeo di sei mesi in Francia e Germania, diventando le prime donne nere a viaggiare con l’USO.

In molte epoche della storia del jazz le donne hanno contribuito come interpreti, compositrici, cantautrici e leader di gruppi. Eppure, quando si leggono i libri di storia, vengono ignorate.

Inoltre le musiciste donne non venivano registrate come professioniste e anche i cronisti dell’epoca hanno completamente ignorato le loro esibizioni

Esiste un film documentario del 1986 diretto da #GretaSchiller e #AndreaWeiss a loro dedicato: si intitola proprio così, International Sweethearts of Rhythm: America’s Hottest All-Girl Band.

Fonte:

Le donne pioniere della musica jazz | Calm Radio

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Oggi è la festa della rinascita ! Buon Calendimaggio! Happy Beltane!

Foto di Laurin

Guarda! La natura è in fermento, si riveste di colori e di sfumature brillanti!

Ascolta! La melodia nell’aria è quella della rinascita, e celebra l’inizio del nuovo ciclo.

Senti! La luce ormai splendente risveglia nuove vibranti e sopite emozioni !

E anche tu non pensi forse che sia il momento di guardare dentro al tuo cuore e far emergere i tuoi fiori interiori?

E non percepisci forse una crescente spinta a coltivarli con amorevole creatività per raggiungere strepitosi obbiettivi?

E’ il momento del Grande Inizio!

E tu sei in sintonia con la Madre Terra!

Love Laurin